Villa Mattarello, progettata nel 1738, probabilmente dall’architetto Francesco Muttoni, è situata lungo il centralissimo Corso Mazzini. Fu costruita per volere di Francesco Mattarello, esattore della Repubblica Veneta.
Essa si distingue per la sua elegante facciata settecentesca, la quale ha mantenuto i lineamenti originari del XVIII secolo, ed è costituita da una base composta da colonne dorico-toscane che sorreggono l’ampia loggia, con le due rampe di scale e il timpano sovrastato dalle statue di Giunone, Giove e Venere, attribuite a Orazio Marinali.
Al centro del frontone campeggia lo stemma gentilizio della famiglia Mattarello e sulle chiavi di volta sono presenti dei mascheroni di particolare bellezza.
Nel 1908 la Villa fu convertita nel nuovo Teatro Sociale di Arzignano, realizzato per rispondere alle esigenze di una città in forte crescita e sostituire il vecchio teatro comunale, ormai insufficiente.
Il Teatro, inaugurato il 26 settembre 1908, fu ricavato all’interno del palazzo, conservandone l’imponente facciata settecentesca. Il progetto venne affidato all’ingegner Tullio Chemello, mentre la costruzione fu eseguita dal capomastro Francesco Pizzolato. La sala teatrale era impreziosita dalle decorazioni del pittore Francesco Noro, oggi purtroppo non più conservate.
Il Teatro, di proprietà della Parrocchia di Ognissanti ma concesso in comodato d’uso al Comune, dopo un importante intervento di ristrutturazione completato nel 1994, può ospitare quattrocento spettatori, distribuiti in platea e sulle due gradinate.

